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Brandimarte
il fondatore. Gli amici piu’ cari erano solito chiamarlo “Brandi”
con semplicità affettuosa.
Nel mondo dell’arte il cognome non esiste.
E’ GUSCELLI, ma viene utilizzato esclusivamente per motivi fiscali e
anagrafici.
Niente di piu’.
Oggi ci sono loro i figli. Stefano, titolare e designer e Giada.
Brandimarte ha lasciato
in eredità la saggezza, la sagacia e la straordinaria filosofia del
mondo contadino.
A Firenze si sbalzano e si cesellano argenti e i motivi ricorrenti e
i bassorilievi sbalzati sono tutti di natura prevalentemente agreste
oppure semplicemente martellati alla “Brandimarte”.
Argenti per la tavola che finiscono nelle belle case di chi ama le
cose belle, non solo per l’occhio ma per quel senso che la
Brandimarte ritiene sia stato troppo trascurato dalla società dei
consumi, il tatto.
Stefano, designer e titolare dell’azienda continua il messaggio del
padre. “..l’argento è da vivere, cucinare nell’argento, gustare la
fragranza di un buon vino in un bicchiere d’argento puo’ diventare
un esperienza unica da non perdere…”
“…E poi è vivo, l’unico metallo vivo dopo il mercurio, ha una
componente femminile, come c’è in ognuno di noi, è notturno, caro a
Diana. Ci sono ricordi di infanzia, ricorda il calcio delle pistole
dei cow boys, le stelle degli sceriffi, i cuori delle Statue della
Madonna…”
Gli argenti Brandimarte esaltano tutti i momenti del vivere
quotidiano, abbattendo le barriere della inibizione all’uso del
prodotto potendo così godere l’emozione di questo nobile metallo,
dalla tavola agli arredi.
Per la sua pregiata manifattura gli argenti Brandimarte sono fra i
piu’ importanti marchi in Italia e riconosciuti in tutto il mondo.
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